Bellaria Igea Marina dalla A alla Z

Bellaria Igea Marina dalla A alla Z

Stavo navigando in internet, e mi sono imbattuto nel progetto #insider di una vecchia amica blogger, Silvia di Trippando.

Silvia chiedeva di raccontare la propria città attraverso l’alfabeto . . . ed io ci voglio provare!

Venite con me a scoprire Bellaria Igea Marina attraverso l’ABC.

Si parte dalla lettera A di . . . 

A = Ambiente, credete che Bellaria Igea Marina sia solo mare?
Beh state sbagliando! Aldilà della ferrovia ci sono spazi interminabili di campi coltivati.
I miei preferiti?
Quelli di girasoli 🙂

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B = Bunker Tedesco Antisbarco, che all’apparenza ti sembrerà una strana  struttura in cemento armato posta in posizione sbilenca

C = Ciambella, quella romagnola senza il buco . . .
Posso andare avanti? C come Cassoni!

D = La lanterna di Diogene, che è il libro scritto da Panzini in cui ci racconta di una bicicletta, quella ancora conservata nel suo salotto all’interno della Casa Rossa, un viaggio nell’Italia dei piccoli paesi, delle cose semplici, dei personaggi autentici.

F = Federico Fellini, che è cresciuto a Rimini, solo 10 km dalla nostra Igea Marina – tra le stradine del Borgo San Giuliano e il mare di fronte al Grand Hotel.

H = Hotels. . .  Non ho mai provato a contarli, ma una volta da bambino mi hanno detto una cifra esorbitante (più di 2000) sulla sola riviera di Rimini

I = Italia in Miniatura, il parco tematico dove anche chi non è alto come me può sentirsi un gigante tra le oltre 270 miniature dei monumenti, palazzi e siti storici del nostro Paese. 😛

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L = Luvirie, una parola  del dialetto romagnolo che significa “leccornie” . . . di certo meno nota di Amarcord, che in dialetto romagnolo vuol dire “io mi ricordo“.
L’uso a livello nazionale della parola è arrivato con l’omonimo film di Federico Fellini nel 1973, che racconta la storia di un borgo di Rimini negli anni Trenta.

M = Museo delle Conchiglie, custodito nella Torre Saracena. E’ una raccolta – nata da una collezione privata, quella della famiglia Desideri di Roma – e costituisce un viaggio alla scoperta della conchiglia sia dal punto scientifico, sia nelle sue interpretazioni simboliche in campo artistico.

N = Notte Rosa. Dal 2006 è l’evento più noto della riviera romagnola, ribattezzato il Capodanno dell’estate. Da oltre 10 anni, si svolge nel primo weekend di luglio.
Quanti di voi ci sono già stati?

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O = Olio extravergine di oliva. Lo sapevate che nel Riminese c’è la maggiore concentrazione di frantoi dell’Emilia-Romagna?
L’olivo trova la sua massima coltivazione nel territorio collinare tra le valli del Marecchia, del Marano e del Conca.
L’olio riminese ha da poco ottenuto la Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) “Colline di Romagna”.

P = Piadina. La storia della piadina romagnola ha origini antichissime e risale niente di meno che al periodo degli Etruschi.
La piadina romagnola è una schiacciata tonda di farina, azzima e condita con strutto di maiale o lardo, cotta su di una lastra di pietra detta testo.
La farcitura può essere delle più varie a secondo dei gusti. Ma la regina delle piadine è: Crudo, Squacquerone e Rucola.

S = Squacquerone, è un formaggio fresco, cremoso e delicato che si sposa perfettamente con la piadina.
Un consiglio: vi suggerisco di assaggiarlo anche da solo accompagnato dai fichi caramellati o marmellata.

T = Torre Saracena, una struttura che racconta una storia antica – risalente al XV secolo – fatta di pirati e potere della Chiesa.
E’ una fortificazione tipica delle  coste adriatiche, costruita nel 1673, per difendere dalle molte incursioni piratesche, non solo saracene, ma anche di altri gruppi etnici come le popolazioni balcaniche.
Di torri ce n’erano 6, ma questo è l’unico esemplare rimasto del tutto intatto.

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U = Uva Sangiovese. E’ uno dei vitigni italiani più diffusi: dalla Romagna fino alla Campania, ed è tradizionalmente il vitigno più diffuso in Toscana.
Perché l’ho citata nell’ABC su Rimini?
Perché con l’uva Sangiovese si produce il vino Sangiovese dei Colli di Rimini.
Quello famoso per il suo colore rosso rubino, talvolta con riflessi violacei, un profumo delicato, talvolta floreale e sapore secco, armonico, anche un po’ tannico e una gradazione alcolica sull’11,50%.

Z = Zona PortoCanale, dove c’è un ponticello. Se ci sali su avrai la sensazione di essere in due posti nello stesso momento!

. . . lo so, lo so! Ci manca qualche lettera  🙁

Volete provare voi a completare l’Abc . . . e se insieme lo facessimo dell’Hotel San Salvador?